L’albicocco di Valleggia conquista Savona con la sua qualità. L’azienda agricola ‘La Piuma’ ha infatti piantato 400 nuovi alberi di albicocco valleggino in uno dei terreni che si trova a Legino, pronto a offrire un frutto che caratterizza l’area di Quiliano.
LINDA MIANTE
Quello del titolare Stefano Bosano e della sua famiglia è un investimento chiave per il territorio – malgrado si tratti di alberi ancora giovani – e per la produzione a chilometro zero, una vera riscoperta delle eccellenze locali che tornano alla ribalta. I ‘segreti dell’albicocco’ sono tanti, custoditi da generazioni, ed è lo stesso Bosano a svelarne alcuni.
“Per avere un frutto ottimo è imprescindibile avere le condizioni atmosferiche adatte nel corso della fioritura. La prerogativa è un clima asciutto. Sono sufficienti due settimane per avere la certezza di un buon raccolto. Non vorrei portare sfortuna, ma quest’anno sembra che il meteo ci venga in aiuto. Almeno quello…” racconta Bosano. Alle sue spalle centinaia di alberi gemmati e una distesa di verde.
Oltre alle condizioni meteo, prerogativa è non far ammalare il fiore a causa di funghi o parassiti. “L’albicocco ha inoltre bisogno di un innesto robusto, perché non è una pianta con radice, pertanto l’innesto è quella parte che rimane nel terreno. Noi abbiamo deciso di utilizzare un pruno selvatico, che è autoctono ed è capace di sostenere l’albicocco. Avrei potuto usare anche il pesco, ma in questo periodo è più debole sempre a causa di alcune malattie della pianta”.
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